Eleganza trentina in Metodo Classico: Altemasi Riserva Graal Brut, lunghissima sosta sui lieviti e perlage setoso per brindisi memorabili.
€ 53,00
3 disponibili
2016
12,5% vol
8-10 °C
Uve selezionate di Chardonnay in prevalenza con Pinot Nero da vigneti trentini d’altitudine. Pressatura soffice del solo mosto fiore, fermentazione a temperatura controllata in acciaio; parte dei vini base matura per breve periodo in legno per aumentarne complessità. Tiraggio in primavera e rifermentazione in bottiglia secondo Metodo Classico. Remuage, dégorgement e dosaggio Brut.
Sosta sui lieviti in bottiglia per oltre 72 mesi, quindi alcuni mesi di riposo post sboccatura (in etichetta: sboccatura 2025) prima della commercializzazione.
Aperitivi importanti, ostriche e frutti di mare, crudi di pesce e tartare, crostacei, risotti ai frutti di mare, pesci al forno, tempura, carni bianche delicate, formaggi stagionati non troppo piccanti.
Giallo paglierino luminoso con riflessi dorati, bollicina finissima e continua. Profumi di agrumi, mela renetta e fiori bianchi che si fondono con crosta di pane, pasticceria secca, nocciola e leggere spezie. Bocca cremosa e verticale, di grande equilibrio tra freschezza e struttura; sapidità dolomitica e finale lungo, elegante, con ricordi di mandorla e pietra bagnata.
Altemasi Riserva Graal Brut è la massima espressione del Metodo Classico firmato Cavit nella denominazione Trento DOC. Nasce da uve di montagna, coltivate su pendii ventilati e suoli di matrice dolomitica che regalano al vino una spiccata tensione minerale. L’uvaggio vede la predominanza dello Chardonnay con un contributo di Pinot Nero: un connubio che dona raffinatezza aromatica e spina dorsale gustativa. La raccolta avviene con selezioni rigorose; solo il mosto fiore ottenuto da pressature soffici entra nel blend. La fermentazione dei vini base si svolge in acciaio a temperatura controllata, mentre una piccola quota matura in legno per aggiungere profondità e complessità. In primavera si procede al tiraggio e alla lunga presa di spuma in bottiglia. La sosta sui lieviti supera abbondantemente i 72 mesi, come richiede una vera Riserva: il tempo affina il perlage e regala sfumature di pasticceria, frutta secca e spezie fini. Dopo la sboccatura (in etichetta: 2025), il vino riposa ancora per armonizzare il dosaggio Brut. Nel calice si presenta giallo paglierino con riflessi dorati; il perlage è finissimo e persistente. Al naso emergono note di agrumi e mela renetta, fiori bianchi, erbe alpine, crosta di pane, nocciola e leggere tostature. Il sorso è cremoso ma teso, sostenuto da una freschezza cristallina e da una sapidità tipica delle altitudini trentine. La chiusura è lunga ed elegante, con ritorni di mandorla e pietra bagnata. Perfetto come protagonista dell’aperitivo gourmet, accompagna con classe ostriche, tartare e carpacci di pesce, crostacei, risotti ai frutti di mare, pesci al forno e anche carni bianche delicate o formaggi stagionati non troppo piccanti. Servire a 8–10 °C in calice ampio per valorizzare profumi e cremosità. Un Metodo Classico millesimato capace di evolvere ulteriormente in cantina per diversi anni, mantenendo precisione, eleganza e bevibilità esemplari.
750 ml
1.2 Kg
8 × 8 × 30 cm
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